That which I see is data.mesopotamian farming proverb
That which I hear is data.
That which I taste is data.
All else is illusion.
Digital Conscience
ci sono due questioni principali per gestire l'ecosistema digitale: privacy & sicurezza, e il peso della tecnologia (per capirci, questo).
privacy & sicurezza
per iniziare, c'è questo breve video: The Privacy Iceberg (I'm deep), ma il vero punto di partenza è Privacy Guides, sito che fa da wiki per questioni di privacy.
per un'esistenza low-tech
My Casio is on my wrist right now, because it is the last quiet thing in a life full of things that won't stop talking.Terry Godier
con low-tech si intende quella tecnologia del passato che rimane attuale e utilizzabile, in controtendenza con la continua rincorsa al progresso dell'high-tech. a favore di resilienza e sostenibilità contro efficienza e spreco. a riguardo, c'è low←tech magazine – ha scritto un articolo sul come gestire un sito a basso consumo e uno sul come e perché riciclare i vecchi computer.
sono un grande promotore di contenere il più possibile dentro dei semplici file di testo (.txt).
un formato che non ti nasconde niente. quello che scrivi è quello che vedi. niente menù a tendine, opzioni, continui cambi di font. solo il messaggio.
si potrebbe pensare che il digitale non deve essere una semplice copia dell'alternativa fisica, e i file di testo
sono esattamente quello: una macchina da scrivere col bonus della modifica veloce. limitati dai caratteri della tastiera.
ci sono dei trucchi per poterci fare tutto: dalla lista della spesa, al calendario, alla pubblicazione di articoli scientifici.
di base finisci per sfruttare alcuni di quei limitati simboli per definire la formattazione finale del testo. usi quelli che si chiamano
linguaggi di markup. questo sito, e gran parte di internet, ne usa uno: HTML.
se apri un file .html puoi bene o male leggerci qualcosa dentro (se si tratta di pagine semplici come questa).
il linguaggio più diffuso e semplice, ormai adottato anche da molte applicazioni, è il markdown.
- per capire i problemi dello status quo: Markdown and the Slow Fade of the Formatting Fetish di iA (31-03-25)
- per esplorare le potenzialità dello strumento, ci sono gli articoli del plain text project
- In Praise of Plain Text di Arthut Dick (02-03-24)
- How Markdown took over the world di Anil Dash (09-01-26)
- per iniziare nel mondo accademico, c'è questo video introduttivo, oppure questi quattro articoli
- ci puoi anche fare le presentazioni!